<Associazione Piero Nincheri>    
< DONAZIONI >

Le Donazioni

L'Associazione per la divulgazione dell'Opera di piero Nincheri, Inizia il percorso delle "Donazioni". L'obiettivo che si vuole perseguire è di promuovere l'artista favorendo l'esposizione delle Opere presso Instituti, Musei e Spazi adeguati, garantendone la salvaguardia e il mantenimento.

Comune di Sesto Fiorentino

"Contributi per una collezione civica"

Palazzo comunale di Sesto Fiorentino (FI)
(Sala Pilade Biondi)



La collezione è visitabile su richiesta.


IL SONNO E LA VEGLIA, 1986
olio su tela, 120x160


UNA RACCOLTA D’ARTE OGGI

….A questi quattro dipinti iniziali, omogenei come si è detto per date e tipologia se ne è aggiunto un altro, di Piero Nincheri: un pittore assai più giovane, scomparso improvvisamente nel gennaio 1999, il cui lavoro, come artista ma anche come decoratore di vetrate, sarà presto essere ricordato in una mostra per più sedi tra Sesto (Villa San Lorenzo, "La Soffitta") e Firenze (Museo Marino Marini). Si tratta di un dipinto degli anni '80, Il sonno e la veglia, evidentemente allegorico, e fa parte di quella rilettura dell'arte figurativa della tradizione, che caratterizzò gran parte del lavoro di Nincheri. Un'opera che si allontana nettamente dalle altre, introducendo motivi di un operare più vicino a noi. Un'opera isolata al momento, ma che ci auguriamo potrà trovare più puntuali rispondenze in altre, di altri artisti sestesi contemporanei, nella futura sistemazione di questa sala quale noi auspichiamo….

Gianni Pozzi


Museo d'arte delle generazioni italiane del '900
"G. Bargellini"



Via Rusticana, 1
40066 Pieve di Cento (BO)


VANITAS, 1973
olio su tela, 78x114,5



Cartina per raggiungere il Museo


COVEN GARDEN STATION, 1991
olio su tela, 141x186

Le collezioni del Museo si riferiscono esclusivamente all'arte italiana del XX secolo e sono esposte al pubblico in sale in cui vengono riunite le opere degli artisti appartenenti per nascita alla stessa generazione: Sala Generazione Maestri storici, nati dal 1875 al 1899; Sala Generazione primo decennio, nati dal 1900 al 1909; Sala Generazione anni Dieci, nati dal 1910 al 1919: Sa/a Generazione anni Venti, nati dal 1920 al 1929. Ad esse fa da corona il Giardino di Scultura, dove sono collocate opere plastiche di grandi dimensioni e di diversi materiali e linguaggi. Un Museo unico al mondo per l'impostazione e per la sua raccolta di opere, che permetteranno di avere un approccio significativo l’arte italiana del XX secolo, facilitando una migliore comprensione della dialetticità delle sue problematiche, delle sue tendenze e delle personalità dalle più note alle meno note.
La struttura del Museo, nato come prolungamento della Storia dell’arte italiana del ‘900 per generazioni, che il Direttore artistico Giorgio Di Genova, con la sponsorizzazione della OVA di Bargellini, sta scrivendo dal 1990 per la Edizioni Bora di Bologna, è programmata come work in progress, e con l'uscita di ogni volume si arricchirà di nuove sale. Pertanto, oltre a godere di una moderna struttura museale, il visitatore anno dopo anno si troverà di fronte ad un Museo sempre diverso.



http://www.museobargellini.com


Civica Pinacoteca Amedeo Modigliani

Casa de Popolo di Follonica
Piazza XXV Aprile
Follonica (GR)


27 aprile 2004
Civica Pinacoteca Amedeo Modigliani
ore 11:30

Inaugurazione della sala dedicata
a Piero Nincheri con donazione
delle opere da parte
dell'Associazione per la divulgazione dell'opera di Piero Nincheri.
La sala è curata dallo Storico dell'Arte Gregorio Rossi con il contributo del Critico d'Arte Gianni Pozzi.



Cartina per raggiungere la Pinacoteca

LA CIVICA PINACOTECA

Questa struttura è, da sempre, nel cuore dei suoi Cittadini, sino dagli anni ‘60 un importante Gruppo Artistico “Il golfo del Sole” iniziò, tramite un Concorso Nazionale con premi-acquisto, una prima raccolta di opere destinate alla istituenda Pinacoteca; a questo periodo risalgono le opere di cui alla Sala n. 5 ed alla Galleria n. 7; negli anni ‘70 l’Amministrazione Comunale che fino ad allora aveva patrocinato la manifestazione, si ritirò ma ad essa subentrò il Rotary Club di Follonica che proseguì l’opera portando in donazione ben quattro opere di grande rilevanza artistica, le opere sono ora raccolte nella sala n. 1 che porta il nome del fondatore del Rotary International Sig. Paul Harris.
Esistevano le opere ma non la struttura che potesse contenerle, sino al 1995 quando l’Amministrazione Comunale decise di darle -finalmente- una sede definitiva presso lo stabile detto Casa del Popolo, resosi libero da altri uffici; questo stabile, risalente ai primi anni ‘20, edificato in stile tardo-liberty, rappresenta uno dei punti focali della storia di Follonica.
All’inizio fu costruita come Casa del Fascio e per moltissimi anni fu dedicata a luogo di ritrovo ed il salone, al piano terreno, a sala da ballo, convegni e mostre; negli anni ‘50/ ‘70 vi ebbe sede l’istituto Professionale di Stato con le sue aule ed officine; dagli anni ‘80 al ‘95 vi hanno avuto sede gli Uffici dell’Associazione Intercomunale.
Adesso vi è anche una sede decorosa che, dopo lunghi lavori di messa a norma, può addivenire a quella funzione istituzionale che le compete con un grande salone per le esposizioni temporanee al piano terreno mentre al primo piano vi sono sistemate le collezioni permanenti.


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